A settembre l'inflazione è tornata a correre in tutti i grandi Paesi dell'Eurozona, ma il dato che conta per capire cosa farà la Banca centrale europea non è l'indice generale: è la sua forbice con la componente di fondo. In Italia i prezzi sono saliti al 4,2% annuo (dal 3,3% di agosto), mentre l'inflazione di fondo — al netto di energia e alimentari freschi — si è fermata all'1,7%. Due punti e mezzo di distanza, il divario più ampio tra i quattro grandi dell'area. È il segnale che le pressioni restano concentrate sull'energia e non sui prezzi domestici, e spiega perché i mercati scommettono su una stretta graduale della BCE, non su un nuovo ciclo aggressivo.
Il quadro europeo è omogeneo nella causa e diverso nell'intensità. In Spagna l'inflazione armonizzata ha toccato il 5% (dal 4,6% di agosto), in Francia il 3,4% (dal 2,6%), in Germania il 3,3% (dal 2,9%, massimo da quasi tre anni). Tutti sopra le attese degli analisti. Il filo conduttore è lo stesso: l'energia. In Italia i beni energetici crescono del 22,3% annuo, in Francia del 21,2%.
La forbice tra generale e core spiega il caso italiano
In Italia il divario tra inflazione generale (4,2%) e di fondo (1,7%) arriva a 2,5 punti. In Germania, con 3,3% generale e 2,4% di fondo, scende a 0,9 punti; in Spagna, con 5% e 3,1%, è di 1,9 punti. L'Italia è il Paese dove il carovita dipende di più dalle componenti volatili, e quindi potenzialmente più reversibile.
Il merito va ai regolamentati. Il gas di città e gas naturale sul mercato tutelato è salito del 47,2%, mentre l'elettricità tutelata resta a +9,7%. Nel mercato libero, luce e gas si fermano rispettivamente a +16,7% e +21,5%. Sul fronte dei carburanti il diesel segna +34,9% e il gasolio da riscaldamento +38,5%, con la benzina a +21,8%. Il trasferimento sui prezzi passa in buona parte da voci amministrate o regolate, che non seguono la domanda interna.
Oltre l'energia: alimentari e servizi complicano il quadro
In Italia gli alimentari non lavorati accelerano dal 3,8% al 5,5% annuo, con ortaggi, banane e legumi a +8,4%. Il carrello della spesa quasi raddoppia la corsa, dallo 0,9% all'1,7%. In Francia anche i servizi accelerano, dall'1,9% al 2,2%, segnale che la BCE segue con particolare attenzione.
Per ora la componente di fondo resta debole. In Germania è stabile al 2,4%, e la debolezza del mercato del lavoro — a settembre i disoccupati sono cresciuti in un periodo che di norma vede ripresa delle assunzioni — limita il rischio di forti aumenti salariali nei prossimi mesi. Christine Lagarde ha ribadito che i dati sui salari non mostrano segnali di radicamento delle pressioni. Paolo Pizzoli, senior economist di ING, ha descritto così il quadro: "Il picco di settembre sembra dovuto soprattutto allo shock energetico piuttosto che a una ripresa generalizzata delle pressioni sui prezzi domestici. Tuttavia l'aumento del valore sugli acquisti ad alta frequenza renderà il rimbalzo dell'inflazione particolarmente visibile alle famiglie e potrebbe pesare sul potere d'acquisto reale".

Giada Giani, economista di Citi, ha aggiunto un elemento di cautela sul monitoraggio: "Il trasferimento dell'aumento dei prezzi del gas è più difficile da monitorare rispetto a quello del petrolio, e quindi più suscettibile di generare sorprese inflazionistiche".
Perché i mercati scommettono su dicembre, non su ottobre
Le quotazioni degli swap indicano una probabilità di circa il 27% di un rialzo da 25 punti base il 29 ottobre, e del 90% per la riunione del 17 dicembre. I tassi sui depositi sono oggi al 2,50%, dopo le strette di giugno e settembre. La curva incorpora circa 29 punti base di stretta entro dicembre e oltre 60 punti base entro marzo 2027.
Due cose spiegano la preferenza per dicembre. La prima è tecnica: a dicembre la BCE pubblicherà le nuove proiezioni su inflazione e crescita e potrà calibrare la mossa su dati più solidi. La seconda riguarda la natura dello shock. Pizzoli osserva che "considerando che da ottobre ci saranno ulteriori aumenti delle bollette energetiche in regime tutelato, l'inflazione rimarrà probabilmente al di sopra della soglia del 4% nell'ultimo trimestre del 2026". Arera ha annunciato per ottobre un aumento del 37,3% della tariffa elettrica regolamentata, e all'inizio del prossimo anno sono previsti ulteriori adeguamenti dei contratti delle utility.
A completare il quadro c'è la debolezza dell'euro. La moneta unica è scesa fino a 1,1312 dollari, il livello più basso da maggio 2025, sostenuta dalle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve. Un euro debole può aumentare il costo in valuta locale delle materie prime acquistate in dollari, aggiungendo pressione ai prezzi delle importazioni.
L'impatto sui bilanci delle famiglie italiane
Le associazioni dei consumatori calcolano una stangata media di 1.100 euro annui per famiglia. Il Codacons stima 1.389 euro per una coppia con un figlio e 1.918 euro per un nucleo con due figli. Confcommercio e Confesercenti avvertono che l'erosione del potere d'acquisto rischia di frenare i consumi a fine anno.
Il dettaglio che pesa di più, però, non è il dato di settembre ma quello in arrivo. L'Istat stima un'inflazione acquisita per il 2026 al 3,1%, con la componente di fondo ferma all'1,9%. Il quadro politico — Italia e Francia vanno alle elezioni l'anno prossimo — rende la tenuta del potere d'acquisto un tema caldo per entrambi i governi.
Un ultimo elemento, tecnico ma significativo: le stime sull'inflazione complessiva dell'Eurozona di settembre divergono. Il consensus di mercato riportato da FinanzaOnline indica 3,7% annuo, mentre Citi stima 3,8%, circa 0,2 punti sopra le previsioni della BCE. Il dato ufficiale di Eurostat è atteso per venerdì 2 ottobre: se uscisse sopra il consensus, la finestra per un rialzo già a ottobre si riaprirebbe.
Fonti

Dario Valentinai, laureato in Economia e Commercio, è l’autore dei contenuti del blog resricerche.it. Esperto nel campo dell’economia e delle finanze che si occupa di scrivere contenuti informativi e approfonditi sui temi legati ai conti correnti, ai prestiti e ai mutui. Grazie alla sua competenza e conoscenza approfondita delle dinamiche finanziarie, è in grado di analizzare le ultime tendenze del mercato e di fornire consigli utili per aiutare i lettori a prendere decisioni informate riguardo alle proprie finanze personali.
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