Il deficit italiano scende sotto il 3% nel 2026 e nel 2027 risale al 3,4%: a spiegare l'inversione è lo scostamento da circa 14 miliardi l'anno che il governo ha chiesto per energia e difesa. Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento, con una flessibilità pari a 0,3% del Pil per la difesa e 0,3% per l'energia nel 2027 e nel 2028. Il punto per i mercati non è il 2026, ma il biennio successivo: la spesa supplementare sposta il profilo del debito, che sale al 138,6% prima di tornare a scendere.
Lo scostamento vale 0,6% del Pil l'anno
La richiesta di flessibilità vale circa 14 miliardi per il 2027 e altrettanti per il 2028, pari a 0,3% del Pil per la difesa e 0,3% per l'energia. Sommando le due quote si arriva a 0,6% del Pil: dividendo i 14 miliardi per 0,006 si ricava un Pil nominale implicito di circa 2.333 miliardi di euro. È il perimetro su cui il governo costruisce le proprie previsioni.

Deficit sotto il 3% nel 2026, poi la risalita al 3,4%
Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia, ha indicato che il deficit "dovrebbe stare sotto il 3% anche nel 2026", per poi risalire. "Tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee", ha aggiunto, le previsioni sono 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029. La relazione sullo scostamento copre il biennio 2027-2028, quando la flessibilità è richiesta: la risalita oltre la soglia del 3% è l'effetto contabile della maggiore spesa.
Il debito sale al 138,6% nel 2027, poi la discesa
"Per quanto riguarda il sentiero del debito, il profilo tendenziale è al 138,1% nel 2026, al 138,6% nel '27, 137,7% nel '28 e 136,3% nel 2029", ha detto Giorgetti. Il rapporto debito/Pil guadagna quindi 0,5 punti tra 2026 e 2027 — lo stesso biennio in cui si concentra lo scostamento — e solo dal 2028 imbocca la discesa. Il pacchetto energia arriva mentre i prezzi energetici nell'area euro correvano al +18,8% annuo a settembre 2026, come avevamo riportato.
Lo scostamento compra spazio per energia e difesa nel 2027-2028 e lo paga con due anni di deficit sopra il 3% e un debito che sale al 138,6% prima di scendere. La discesa al 136,3% nel 2029 dipende da una condizione: che la flessibilità resti temporanea.
Fonti

Dario Valentinai, laureato in Economia e Commercio, è l’autore dei contenuti del blog resricerche.it. Esperto nel campo dell’economia e delle finanze che si occupa di scrivere contenuti informativi e approfonditi sui temi legati ai conti correnti, ai prestiti e ai mutui. Grazie alla sua competenza e conoscenza approfondita delle dinamiche finanziarie, è in grado di analizzare le ultime tendenze del mercato e di fornire consigli utili per aiutare i lettori a prendere decisioni informate riguardo alle proprie finanze personali.
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