Enasarco: Cos’è, Versamento Contributi Pensione, Come Funziona

L’Enasarco è l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentati di Commercio e si occupa della gestione della previdenza per questi lavoratori. Essa è integrativa rispetto al trattamento pensionistico dell’INPS, obbligatoria rispetto ad una normale previdenza complementare. Cioè gli agenti e rappresentanti sono tenuti all’iscrizione ed il versamento dei contributi.

L’obbligo riguarda tutti coloro che appartengono a questa tipologia di lavoratori, e che esercitano la professione entro il territorio italiano. L’Enasarco è vincolante anche per coloro che svolgono il lavoro in forma societaria, a patto che siano responsabili per le obbligazioni sociali. L’iscrizione si effettua compilando l’apposito modulo presente sul sito istituzionale www.enasarco.it, inviandola all’indirizzo via Antoniotto Usodimare 31, 00154 Roma. Per le dite già iscritte, si può compilare il modulo sul sito inEnasarco.

Come funziona l’Enasarco

Come precedentemente indicato, gli agenti e rappresentanti che esercitano la professione sul territorio italiano sono tenuti all’iscrizione presso l’Enasarco ed al relativo versamento dei contributi. Essi sono calcolati tenendo conto delle somme versate agli agenti e rappresentati per lo svolgimento della loro attività. Per cui parliamo di:

  • indennità di mancato preavviso;
  • provvigioni dovute all’attività professionale svolta;
  • eventuali rimborsi spese;
  • possibili premi di produzione dovuti all’attività professionale.

Queste voci concorrono al calcolo dei contributi che l’agente o rappresentante è tenuto a versare all’Enasarco.

Contributi

I contributi, come abbiamo visto, sono conseguenza delle somme che l’agente o rappresentante ha guadagnato grazie alla propria attività lavorativa. In relazione ad un rapporto di lavoro d’agenzia, sarà la società mandante ad eseguire i dovuti versamenti. I contributi sono definiti a seconda di precise aliquote, differenti a seconda dell’anno in cui sono maturate le somme che concorrono a determinare il guadagno dell’agente o rappresentante.

Le aliquote attuali sono : 16 % per il 2018, 16,50% per il 2019 e 17% per il 2020. Dei contributi versati secondo l’aliquota, il 3% è trattenuto a titolo di solidarietà, mentre la rimanente parte diventa a tutti gli effetti la somma previdenziale versata. Il minimo dei contributi da versare, a prescindere dal fatturato ottenuto dall’agente o rappresentante, varia a seconda dell’anno fiscale. Per gli agenti monomandatari il minimo corrisponde attualmente a 836 euro, mentre il massimo è 37.500 euro. Per gli agenti plurimandatari il minimo è pari a 418 euro, invece il massimo è 25.000 euro.

Prestazione di vecchiaia e rendita contributiva

La Prestazione di vecchiaia è una pensione integrativa. Essa riguarda gli uomini che hanno maturato almeno venti anni di contributi e raggiunto il 65° anno di età. Mentre per le donne è richiesto sempre venti anni di contributi, ma il raggiungimento del 63° anno di età. Si può ottenere la prestazione di vecchiaia anche giungendo ad una determinata quota sommando l’età all’anzianità contributiva. In questo caso per gli uomini è richiesto il raggiungimento di 92 anni, mentre le donne 86. La reddita invece è calcolata con il metodo contributivo, scemata del 2% per ogni anno di mancato raggiungimento della quota indicata precedentemente.

La rendita è corrisposta solamente nel caso di almeno cinque anni di versamenti ed il raggiungimento del 67° anno di età. Come si evince, per gli anni mancanti al raggiungimento del 20° per il versamento di contributi, la reddita diminuirà per un equivalente del periodo mancante. Nel caso del minimo richiesto di cinque anni, i rimanenti quindici saranno moltiplicati per due; come conseguenza la rendita ridurrà del 30%.

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