Giacenda Media Annua: Calcolo su Conto Corrente e Libretto Postale

Quando si parla di giacenza media annua si fa riferimento alla somma di denaro presente su un conto corrente o un libretto postale, in un certo periodo, generalmente coincidente con l’anno solare. La giacenza media annua, oggi viene richiesta, per la redazione della dichiarazione unica sostitutiva che serve per la compilazione del modello Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Già da diversi anni, per la compilazione dell’Isee, i centri di assistenza fiscale richiedono la giacenza media di tutti i conti correnti intestati ai componenti della famiglia. L’isee viene frequentemente richiesto per:

  •  l’iscrizione alla scuola materna;
  •  il calcolo delle tasse universitarie;
  •  la mensa scolastica;
  • richiesta di rateazione di cartelle esattoriali;
  •  per ottenere agevolazioni e sostegni assistenziali di vario genere.

Come calcolare la giacenza media annua su conto corrente e libretto postale

La soluzione migliore è richiederla direttamente in posta o presso la banca nella quale si possiede il conto che grazie all’utilizzo di algoritmi automatici eliminerà qualsiasi probabilità di errore, inoltre verrà rilasciata in pochi minuti e in maniera del tutto gratuita. Se invece si preferisce calcolarla in modo autonomo, bisogna come prima cosa sapere che la giacenza media annua è data dalla media dei soldi depositati nell’anno precedente, nel periodo che va dall’1 gennaio al 31 dicembre.

Quindi, se state compilando l’isee o avete intenzione di richiederlo, per calcolare la giacenza media occorrerà calcolare la somma di denaro depositata e transitata dal vostro conto nel periodo che va dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. A questo punto, bisogna essere in possesso di tutti gli estratti conto emessi dalla banca o dalla posta, nel periodo sopra indicato, che possono essere dodici se emessi mensilmente o 4 se emessi trimestralmente. Per ogni estratto conto occorrerà sommare il numero creditori totali e poi dividerli per 365 (giorni dell’anno). Per fare un esempio pratico:

  • prima di tutto bisognerà calcolare la giacenza giornaliera, quindi ipotizziamo di avere 50 euro per 100 giorni, occorrerà moltiplicare 50X100=5.000 euro
  • poi ipotizziamo di aver avuto 30 euro per gli altri 200 giorni, quindi moltiplichiamo 30X200=6.000 euro
  • e per i rimanenti 65 giorni 20 euro, 65X20= 1.300 euro.

Sommiamo a questo punto i risultati delle tre precedenti moltiplicazioni, 5.000+6.000+1.300= 12.300 euro. Il risultato della somma andrà poi diviso per 365, nel caso di specie 12.300:365=33,6986301 che arrotondato per eccesso sarà 34,00 euro. Prestate attenzione al caso in cui il conto sia cointestato o magari appartenga ad altre 2 o tre persone perché in questo caso il risultato ottenuto con il calcolo della giacenza media dovrà essere diviso per 2 se il conto è cointestato, oppure per 3 o 4 se il conto ha atri due o tre titolari. Ricordate che se siete intestatari di diversi conti, il precedente calcolo dovrà essere eseguito per ognuno di essi.

Imposta di bollo e calcolo

Con il decreto Salva Italia, a partire dal 2012 viene applicata un’imposta d bollo di 34,20 euro a tutte le persone fisiche titolari di un conto corrente. Vengono esonerati da tale pagamento solo i conti correnti con una giacenza media la cui soglia, che viene calcolata non sull’intero anno ma su ogni trimestre, non risulti sueriore a 5.000 euro.

Per fare un’esempio: se nei primi nove mesi dell’anno vengono depositati 4.000 euro, l’imposta non è dovuta, mentre se negli ultimi tre mesi dell’anno vengono poi depositati 6.000 euro, dovrà essere pagata un’imposta di bollo pari a 8,55 euro (34,20:4 trimestri). L’importo per il pagamento dell’imposta di bollo viene direttamente trattenuto dalla banca o dalla posta.

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