Monte dei Paschi di Siena è diventata la preda più ambita del banking italiano non per una crisi di governance, ma per il suo contrario. In quattro anni la capitalizzazione di mercato è passata da 300 milioni a oltre 30 miliardi di euro — un salto di cento volte che, secondo l'amministratore delegato Luigi Lovaglio, il mercato non ha ancora pienamente riconosciuto. È questa rivendicazione a spiegare perché l'OPAS da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo e la proposta di fusione di Banco BPM si trovino davanti a un negoziato più complesso del previsto.
Alla Mediobanca CEO Conference del 23 giugno 2026 Lovaglio ha fissato il perimetro: "quando una banca viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello, è chiaro che lo standard di qualsiasi operazione diventa naturalmente più elevato." Non una chiusura alle offerte, ma una dichiarazione di grandezza che alza il costo implicito di qualsiasi deal.
La riorganizzazione interna che cambia il perimetro dell'acquisizione
Il 22 giugno 2026 i consigli di amministrazione di MPS, Mediobanca Premier e Widiba hanno approvato all'unanimità i progetti di scissione che ridisegnano il perimetro del gruppo. Il piano prevede il conferimento delle attività di corporate & investment banking, del private banking di fascia alta, delle filiali estere di Mediobanca e della partecipazione del 13,2% in Assicurazioni Generali in una nuova società denominata Mediobanca S.p.A., controllata al 100% da MPS. Le reti di consulenti finanziari di Mediobanca Premier e Widiba vengono integrate in parallelo.
L'unanimità del voto — sottolineata come un esito non scontato dopo le frizioni dei mesi precedenti, legate alla vicenda che aveva portato alla temporanea uscita di Lovaglio dalla guida di Rocca Salimbeni — restituisce compattezza al board in un momento decisivo. Dal punto di vista analitico, questa riorganizzazione non è neutrale rispetto alle offerte in corso: chiunque acquisti MPS oggi acquisisce un gruppo in piena trasformazione, con asset in riassetto e un perimetro che cambia. Lovaglio ne è consapevole e la usa come argomento: "L'integrazione procede secondo i tempi previsti e nel perimetro definito, e questo rafforza ulteriormente la logica industriale che sta alla base del progetto."
Perché l'OPAS da 30,6 miliardi non chiude il negoziato
L'offerta di Intesa Sanpaolo vale 30,6 miliardi. Lo stesso Lovaglio ha dichiarato che MPS vale "più di 30 miliardi" di capitalizzazione — una cifra confrontabile con l'OPAS, ma che nella lettura del CEO non incorpora il potenziale ancora inespresso del gruppo. "Ritengo che il valore della società non sia pienamente riconosciuto dal mercato", ha affermato esplicitamente.

Confrontando i due numeri — la capitalizzazione dichiarata dal CEO e il corrispettivo dell'OPAS — emerge che l'offerta di Intesa riflette il valore di mercato attuale senza un premio significativo sulle attese del management. Questa distanza tra prezzo d'offerta e valore percepito dall'interno spiega perché il board non ha ancora risposto e ha convocato un nuovo CDA per il 16 luglio.
Il board opera sotto la passivity rule: il vincolo che, in presenza di un'OPA, limita le azioni del management senza autorizzazione dell'assemblea degli azionisti. Lovaglio lo ha ribadito con precisione: "La regola della passivity rule esiste per tutelare gli azionisti e noi la rispettiamo pienamente." Analisi e valutazione competono al CDA; la decisione ultima spetta all'assemblea straordinaria.
Il nodo Crédit Agricole e i limiti del terzo polo
L'alternativa all'OPAS di Intesa è la fusione "alla pari" proposta da Banco BPM. FIRSTonline riporta che Lovaglio avrebbe confermato in CDA contatti con il numero uno del Banco, Giuseppe Castagna, indicando una preferenza del management per questa opzione. Ma la strada incontra un ostacolo strutturale preciso: Crédit Agricole detiene una quota superiore al 22% di Banco BPM e, nell'analisi di FIRSTonline, difficilmente accetterebbe di perdere il controllo sulla propria partecipata senza reagire.
A questo si aggiunge la composizione azionaria di MPS. Sempre secondo FIRSTonline, grandi soci come Delfin e Caltagirone e i fondi internazionali sarebbero orientati a favore dell'OPAS di Intesa Sanpaolo. La preferenza del CEO e quella dell'assemblea potrebbero quindi non coincidere — e sarà l'assemblea straordinaria ad avere l'ultima parola.
La scadenza reale è settembre, non luglio
Il CDA di MPS si riunirà il 16 luglio per esaminare formalmente entrambe le opzioni, con gli advisor — UBS, BofA, Bonelli Erede e White & Case — ancora al lavoro sull'analisi tecnica. FIRSTonline stima che la decisione definitiva sia attesa per l'inizio di settembre, in prossimità dell'assemblea di Intesa Sanpaolo prevista per il 10 settembre.
La questione di fondo non è tecnica ma politica: quanto peso avrà la narrativa di Lovaglio sulla propensione al realizzo dei fondi internazionali? Prima dell'assemblea di Intesa del 10 settembre si misurerà la distanza tra la logica industriale del CEO — che vede in MPS e Mediobanca "uno dei progetti più attrattivi dell'ultimo decennio" — e quella finanziaria degli azionisti che contano.
Fonti
- MPS, Lovaglio: analizziamo tutte le opzioni nell'interesse degli azionisti — Teleborsa
- Lovaglio: 'Accogliamo l'interesse verso Montepaschi, siamo un gioiello' — ANSA
- Lovaglio: "Mps un gioiello, esamineremo tutte le opzioni nell'interesse di tutti" — la Repubblica
- Lovaglio (Mps): «M&A? Valuteremo tutte le opzioni» — Il Sole 24 Ore
- Mps: avanti con l'integrazione di Mediobanca tra l'offerta di Intesa e la proposta di Banco Bpm — FIRSTonline
- MPS, Cda approva progetti di scissione di Mediobanca Premier e Widiba — Teleborsa
- Mps prende tempo sulle offerte, contatti per l'alternativa a Intesa — la Repubblica

Dario Valentinai, laureato in Economia e Commercio, è l’autore dei contenuti del blog resricerche.it. Esperto nel campo dell’economia e delle finanze che si occupa di scrivere contenuti informativi e approfonditi sui temi legati ai conti correnti, ai prestiti e ai mutui. Grazie alla sua competenza e conoscenza approfondita delle dinamiche finanziarie, è in grado di analizzare le ultime tendenze del mercato e di fornire consigli utili per aiutare i lettori a prendere decisioni informate riguardo alle proprie finanze personali.
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