Mutui Inpdap: Calcolo Rata, Surroga del Mutuo, Simulazione, Tassi e Caratteristiche dei Mutui Inpdap

Il mutuo INPDAP è uno strumento di finanziamento riservato agli iscritti, oggi erogato dall’INPS che ha assorbito le competenze e funzioni dell’istituto oramai sciolto da Monti con la Legge di Stabilità. La caratteristica sicuramente principale di questi mutui è la particolare agevolazione; infatti sono erogati ad un tasso di interesse veramente conveniente.

Il Mutuo INPADP

Parliamo di un finanziamento agevolato studiato appositamente per alcuni casi precisi in cui è richiesta la stipula di un contratto di mutuo per ottenere del denaro. Questo finanziamento agevolato è riservato a:

  • dipendenti statali iscritti alla Gestione unitaria e con anzianità di almeno un anno e titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • pensionati della Pubblica Amministrazione, sempre se al momento del pensionamento oppure precedentemente si sono iscritti alla Gestione unitaria.

I requisiti richiesti per l’erogazione del mutuo devono essere rispettati affinché l’INPS conceda il finanziamento. Essi sono:

  • deve trattarsi della prima casa, ed essa non deve essere valutata come casa di lusso;
  • l’immobile deve essere disponibile e deve essere situato entro il territorio nazionale;
  • l’iscritto e la sua famiglia devono trasferire la residenza presso la casa oggetto del finanziamento;
  • sul bene immobile non devono gravare diritti reali altrui;
  • l’iscritto oppure i suoi famigliari non devono essere proprietari di altri beni immobili presenti entro il territorio nazionale, tranne per alcune eccezioni stabilite dal nuovo regolamento per l’erogazione dei mutui INPDPA. Ad esempio tale limite non sussiste nel caso in cui il bene immobile è stato ereditato.

I mutui INPADP sono erogati per l’acquisto della prima casa, la ristrutturazione o manutenzione della stessa, per l’acquisto di un posto auto oppure per spese oppure per studi universitari e Master di specializzazione. Ovviamente l’importo erogato dipende dal motivo per cui è richiesto il finanziamento.

Durata, importo e mutuo cointestato

Come ogni altro finanziamento, anche il mutuo INPDAP deve essere restituito tramite l’ammortamento. Può avvenire in comode rate in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Inoltre è perentorio che il richiedente al momento della presentazione della domanda non deve avere compiuto il 65 anno di età. Riguardo l’importo del mutuo, è da sottolineare che dipende dalla finalità per cui è richiesto il finanziamento. Nel caso di acquisto della prima casa esso non può esse superiore a 300.000 euro, inoltre non può eccedere il 100% del valore dell’immobile come risultato delle perizie eseguite.

Tale importo corrisponde al 40% del valore del bene immobile nel caso di ristrutturazione o manutenzione, comunque non può superare i 150.000 euro. Nel caso dell’acquisto di un box auto la cifra è pari a 75.000 euro. La cifra sale a 100.000 euro se il mutuo è richiesto per corsi universitari o Master di specializzazione. Il contratto di mutuo può essere cointestato dai coniugi, anche se solamente uno di loro è iscritto alla Gestione unitaria. Per colui che non è impiegato pubblico o pensionato della Pubblica Amministrazione interviene nel contratto come terzo datore di impoteca.

Surroga, tassi di interesse e simulazione

La surroga è quello strumento che consente ad un mutuatario di cambiare la banca che ricopre il ruolo di mutuante. Introdotta con la Legge Bersani, non comporta alcun costo per il richiedente, può essere fatta valere una sola volta e permette di sostituire la banca per sfruttare delle condizioni contrattuali più vantaggiose offerte da altro istituto. Come già indicato, la procedura è completamente gratuita ed essa riguarda esclusivamente quella parte di finanziamento non ancora restituito. Infatti il mutuatario non può richiede una somma maggiore, in questo caso parliamo di ricontrattazione del mutuo. Nel caso dei mutui INPDAP pochi sono spinti ad attuare la surroga. Infatti i tassi di interesse sono molto agevolati. Essi possono essere:

  • Tasso fisso: il tasso fisso è calcolato secondo il metodo leon-to-value per le richiesta presentate dopo il 1 settembre 2017. Sul sito istituzionale dell’INPS è presente nell’apposita sezione la tabella di riferimento per calcolare il tasso di interesse in rapporto alla durata del prestito;
  • Tasso variabile: esso varia a seconda dell’Euribor a tre mesi;

Nel caso in cui consultando le tabelle non si riesca ad avere le idee chiare, sul sito dell’INPS e riservato ai soli iscritti è presente un comodo simulatore. Serve solamente accedere con username e password, poi recarsi nella sezione dedicata ai mutui ed usare il simulatore inserendo i pochi dati richiesti.

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