Mutuo Arancio: Conto, Calcolo Rata, Surroga e Opinioni sul Mutuo Arancio di ING Direct

Se cerchi qualcosa che ti dia certezze e ti consenta di poter scegliere la tua nuova casa in totale tranquillità, il Mutuo Arancio è senza dubbio un prodotto adeguato alle tue necessità. Proteggi Mutuo Arancio consiste in una polizza assicurativa, la quale ti tutela nel caso particolari eventi ti mettano in difficoltà nel saldare le rate pattuite alla sottoscrizione del contratto. Si tratta di un prodotto facoltativo; il premio lo paghi mensilmente, è fisso e puoi estinguere la polizza in ogni momento. Fino a mutui di 200 mila euro è sufficiente che tu presenti un solo documento, la dichiarazione di buono stato di salute; la prima rata è offerta a titolo gratuito.

Mutuo in Vista consiste invece in una soluzione che ti permette di cercare casa sapendo già con esattezza la cifra mensile che l’istituto può concederti come spesa massima sostenibile; Mutuo in Vista ha validità semestrale e ti garantisce l’apertura del mutuo fino al massimale a te concesso; in pratica hai la certezza dell’acquisto. In questo modo puoi scegliere il tuo immobile sapendo già di poter sottoscrivere il contratto di compravendita il giorno stesso della visita. ING ti richiede solamente i documenti strettamente necessari ai fini legali, cioè quelli anagrafici e la dichiarazione dei redditi percepiti.

Il calcolo della rata e il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento consiste in un documento che sintetizza il pagamento delle rate mese per mese per tutta la durata del contratto. La sua stesura è vincolata a diversi parametri che dipendono da alcuni fattori fondamentali, come ad esempio la scelta del tasso d’interesse applicato, fisso o variabile. Questi parametri si possono riassumere come segue:

  • durata; ogni mutuo può avere lunghezze temporali differenti. Il più classico è il ventennale ma è possibile scendere a 10 anni, così come puoi richiedere di ridurre il costo di ogni rata e pagare in 30 anni;
  • tasso d’interesse; consiste nella percentuale di denaro che l’istituto richiede per il prestito erogato; in caso di tasso fisso si applica l’Eurirs, mentre per il tesso variabile viene usato l’Euribor. In entrambi i casi deve essere calcolato lo Spread, che per il tasso fisso corrisponde a una previsione di spesa negli anni a venire. Il tasso fisso è infatti caratterizzato da una rata più costosa;
  • TAEG; si tratta di un indice su base annua che ha il compito di sintetizzare il costo di un mutuo; consiste in una percentuale che è calcolata in base a tutte le voci di spesa applicate al contratto, comprese le spese d’istruttoria;
  • spese iniziali; è l’insieme dei costi che l’istituto sostiene per l’erogazione del mutuo, dall’istruttoria alla perizia, comprendendo anche le spese per addebitare ogni rata sul conto corrente.

Tasso variabile, fisso e rinegoziabile

Quando devi acquistare un immobile e richiedi un mutuo la scelta del tasso è uno degli aspetti più importanti e può essere determinante con il passare degli anni. Se scegli un tasso fisso stai probabilmente cercando sicurezza; il tasso fisso infatti mantiene invariata la rata del mutuo per tutto il suo corso. Se invece ti affidi a un tasso variabile, hai scelto di spendere meno, mettendo a preventivo una percentuale di rischio d’investimento più alta. Il tasso rinegoziabile consiste in un sistema misto, dove al principio ti affidi alle certezze del tasso fisso e successivamente passi al tasso variabile, precisamente dopo un certo numero di anni (5 o 10). In questo caso i vantaggi e gli svantaggi consistono alternativamente a quelli menzionati per i due tassi principali. 

La differenza fra il tasso fisso e il tasso variabile risiede principalmente nel calcolo che l’istituto ha il diritto di fare per ottenere il giusto compenso per il prestito erogato. Il tasso fisso ha un costo maggiore perchè in tal modo la banca si mette al riparo da eventuali rincari successivi, sapendo con certezza che la rata rimarrà invariata per un lungo periodo. Il tasso variabile invece ha un costo più congruo e potrebbe, Spread permettendo, risultare l’investimento più conveniente; il problema più grande consiste negli sbalzi economici che la borsa può fare a lunga scadenza. L’aumento dello Spread comporta infatti un rialzo notevole delle rate che potrebbero superare quelle previste da un mutuo a tasso fisso; sotto questo aspetto l’ultima decisione spetta solamente al tuo intuito.

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