Piccolo Prestito INPDAP: Simulazione, Calolo Rata, TAbelle e Tempi di Erogazione

Il piccolo prestito Inpdap è un tipo di finanziamento a breve termine che può essere richiesto dai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” (cd. Fondo credito). Si tratta di un finanziamento di breve durata che viene rimborsato dal dipendente o dal pensionato mediante trattenute mensili sul proprio stipendio o pensione. Poiché è un finanziamento non finalizzato, per la sua erogazione non deve essere allegata alcuna documentazione giustificativa. La concessione di tali prestiti è subordinata alla presenza di fondi disponibili presso l’Inps.

Come presentare la domanda

Per richiedere il prestito i dipendenti pubblici in servizio e iscritti al Fondo credito devono compilare il modulo dedicato reso disponibile dall’Amministrazione cui si appartiene. Quest’ultima provvede poi ad inviare telematicamente la richiesta all’Inps.

Chi, invece, è in pensione ed è iscritto al Fondo credito può presentare la domanda on line collegandosi al sito “www.inps.it”. Nel sito occorre cliccare la voce “Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap)” e selezionare i “Servizi per iscritti e pensionati”. Per poter accedere al servizio, occorre inserire il proprio codice fiscale e il codice pin dell’Inps. In alternativa alla richiesta online, è possibile contattare telefonicamente il servizio di assistenza (803 164 numero verde gratuito da tutti i fissi o il numero 06 164 164 che comporta dei costi in funzione del piano tariffario del cellulare); anche in questo caso occorrerà essere muniti del codice pin. Se il pensionato non dispone del codice pin può comunque inoltrare la domanda tramite patronato poiché in questo caso la pratica può essere istruita anche in sua assenza.

L’importo erogabile e la durata del finanziamento 

Con il piccolo prestito Inpdap può essere concesso un finanziamento, pari a 1, 2, 3 o 4 stipendi o pensioni (calcolati al netto della tassazione), che può essere rimborsato rispettivamente in 12, 24, 36 e 48 rate. È importante che sullo stipendio o sulla pensione non ci siano altre trattenute. Nel caso di pensionato, la rata non può essere superiore al quinto cedibile.
Il costo del prestito è rappresentato dagli interessi, dagli oneri amministrativi per l‘istruzione della pratica di finanziamento e per l’adesione al Fondo credito. Per farsi un’idea di quanto costerebbe al dipendente o al pensionato pubblico richiedere il suddetto prestito si considerino i dati che emergono dal sito dell’Inps: il tasso applicato è del 4,25%, gli oneri amministrativi dello 0,50% mentre l’aliquota relativa al fondo dipende dall’età del richiedente e dalla durata del prestito.

Simulazione e calcolo della rata 

La persona interessata ad avere il piccolo prestito Inpdap, attraverso il sito internet dell’Inps, può effettuare una simulazione del finanziamento ottenibile. Sul sito “www.inps.it” è possibile effettuare tre diverse simulazioni di prestito. La prima è la simulazione prestito. È possibile conoscere la somma minima e massima che si può richiedere. Saperlo è semplice, basta indicare l’importo netto (dello stipendio o della pensione) insieme alla propria data di nascita e il sistema indicherà l’entità del prestito che può essere richiesto sulla base dei suddetti dati.

La seconda simulazione, che può essere fatta, è quella eseguita in funzione della rata ideale che si vorrebbe restituire mensilmente. In questo modo, il sistema, sulla base dei dati reddituali e anagrafici del richiedente, fornirà informazioni in merito al tipo e alla durata del prestito che può essere erogato. Il terzo tipo di simulazione è quello per importo specifico. Il richiedente, che ha necessità di richiedere un determinato importo, può farlo, indicando quest’ultimo nel sistema, che gli indicherà, in base al reddito e alla data di nascita, quali finanziamenti sono sovvenzionabili in base ad esso.

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