Quotazione Oro in Tempo Reale Oggi e Prezzo dell’Oro al Grammo

L’oro è un metallo prezioso e il bene rifugio per eccellenza per la sua rarità e per il fatto di essere difficile da estrarre. Inoltre risulta essere duttile, versatile, incorruttibile nel tempo. Il suo valore viene determinato dal mercato attraverso un processo particolare. Innanzitutto bisogna tenere a mente che la quotazione ufficiale dell’oro si avvale dell’espressione dollari per oncia troy (circa 31 grammi), tuttavia i più importanti mercati trasformano la valutazione adottando la valuta di riferimento. Di conseguenza si utilizza l’espressione euro per grammo nell’Unione Europea e sterlina per oncia troy nel Regno Unito.

Per motivi di praticità la quotazione dell’oro viene fissata due volte al giorno (alle 10:30 e alle 15:00 ora di Londra) presso la Borsa della capitale britannica. Si tratta del cosiddetto golden fixing, cioè un prezzo di riferimento per il commercio dell’oro fisico stabilito in base alla domanda e all’offerta tenendo in considerazione le quotazioni in borsa. Bisogna ricordare che a differenza di quanto accade con le azioni il golden fixing non è un prezzo di chiusura, ma si tratta di momenti predeterminati che consentono di valutare l’andamento generale di questo bene rifugio e determinare il valore e se sia conveniente acquistare oppure vendere.

Come si determina il Prezzo dell’Oro

Il fixing dell’oro viene fissato dalla LBMA (London Bullion Market Association) composta dai principali operatori del mercato aureo, cioè Barclays, HSBC, Deutsche Bank, Société Générale e Scotia-Mocatta. Si tratta delle più importanti banche e istituti di credito al mondo competenti in materia di scambio di oro e altri metalli preziosi. Il primo fixing internazionale dell’oro risale al 1919, anno in cui venne stabilito che la quotazione del metallo nobile a livello mondiale, valida sia per l’acquisto che la vendita di tale valuta, dovesse basarsi sulla stima effettuata dal mercato londinese, che da quella data viene considerato come punto di riferimento nel panorama dei mercati internazionali.

La quotazione dell’oro tiene in considerazione in maniera primaria la relazione tra domanda ed offerta in un periodo determinato e distingue tra prezzo per fornitura immediata del metallo e prezzo per acquisti o vendite future del bene. Il mercato del metallo prezioso, infatti, copre un’ampia sfera in termini di compravendite, ma alla base delle operazioni di borsa il fattore comune è che si tratta quasi esclusivamente di scambi virtuali, sulla carta, raramente di oro fisico, materiale.

Questo può determinare un’analisi falsata dell’andamento dei mercati relativamente a questo prezioso, con conseguenti speculazioni in grado di influenzare notevolmente gli investimenti e le operazioni di borsa ripercuotendosi pertanto sulla quotazione finale dell’oro stesso, basata su domanda e offerta. Se infatti i grandi investitori piazzano contemporaneamente sul mercato enormi quantità di contratti d’oro ne deriva una discesa brusca del prezzo di quest’ultimo che diventa appetibile per acquisti mirati a far risalire nuovamente il valore.

Quotazione Oro

Quotazione Oro

Quali fattori influenzano la Quotazione

Quando si fa riferimento al fixing dell’oro bisogna valutare anche l’andamento del dollaro che resta indissolubilmente legato all’oro in modo inversamente proporzionale. Più il dollaro cresce più il prezzo dell’oro diminuirà perché saranno necessari meno dollari per acquistare un’oncia di oro. Anche l’instabilità politica e l’incertezza economica rappresentano fattori di rischio in grado di influenzare la quotazione dell’oro, in quanto nei momenti di crisi gli investitori preferiscono rivolgersi ad un bene rifugio come l’oro per tutelare risparmi e fondi di investimento.

L’aumentata richiesta avrà come conseguenza immediata un innalzamento del prezzo determinato, come abbiamo visto, dal rapporto domanda-offerta. Infine le grandi potenze mondiali sono ovviamente in grado di influenzare in maniera incisiva la quotazione del prezioso metallo, perché sono paesi produttori e quindi capaci di aumentare o limitare la produzione e la conseguente disponibilità sui mercati internazionali di questo bene oppure perché ne fanno richiesta in maniera sempre maggiore in quanto sono economie emergenti e con un settore industriale in fase di sviluppo.

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